La mia Crisi di Mezza Età: Avere quasi quarant’anni e chiedersi cose

crisi di mezza età

Direi che una sana crisi di mezza età era il minimo che ci si potesse aspettare da un regazzino come me.

No, dico: quasi Quarant’anni. Te ne rendi conto?
Il mio testimone-sivuplè-gianfransuà che saltuariamente legge e commenta questo sito, potrà raccontarti di cosa accadde quando festeggiai 25 anni.
Andai nel panico più assoluto. Questo perché io, ragazzino dentro, mi avvicinavo e varcavo la soglia del quarto di secolo.
Ricordo che facemmo in due giorni Roma-Trieste e ritorno. tipo 1400 km di strada al solo fine di vedere amici che vivevano li e prenderci una sana sbornia girando per locali.

 

Considerata questa premessa direi che una crisi di mezza età fosse il minimo che potessi aspettarmi.
Sto anche facendo piani, sai?

Pianificare cose mi è sempre piaciuto e l’ho sempre fatto tipo su tutto.

  • Mi viene un’idea;
  • Progetto come dovrebbe essere;
  • Poi stravolgo e tesso nuovamente i fili dei miei sordidi piani criminali più e più volte. 

Quando dovetti ricomprare la televisione per il salotto passai tipo un mese a sfogliare volantini, vagliare offerte e leggere caratteristiche.
Avrei potuto prenderne uno qualsiasi ed a parte un paio di cose che doveva avere necessariamente, – qualcuno ha detto Netflix? – qualsiasi apparecchio sarebbe risultato perfetto.
Invece iniziai la mia caccia all’acquisto perfetto e, fortunatamente, ne uscii con un prodotto che mi soddisfaceva a pieno.

Io che calcolo se HD o UHD

 

Ed eccomi quindi qui, seduto sul divano ad aspettare giunga il momento di collegarmi su Facebook urlando cose strane tipo PULIZIA KONTATTI, PERZONE FALZE ed altre cose che al momento non conosco ancora ma, considerata la fortissima voglia di guardare cantieri che mi sta venendo in questi giorni, capirò credo presto.

l’istinto mi aiuterà in questa fase di rincoglionimento dovuta all’anzianità che avanza. Ne sono sono certo

Nel mentre, come ogni uomo vittima di una crisi di mezza età, sto facendo piani e vaglio idee che – onestamente – mi sembrano grandiose.

Ho però il timore siano dettate della sola paura di invecchiare ed avvicinarmi al momento in cui amerò guidare a 20 all’ora in corsia di sorpasso calcando un magnifico cappello.
Forse ne userò uno a tesa larga. Amo distinguermi.

La crisi di mezza età e la palestra

Ci penso seriamente. Alla fine per tanti anni dopo aver smesso di allenarmi ed aver preso kg su kg mi son sempre ripetuto “Ah mi iscriverò in palestra. Però prima tolgo i kg di troppo”
Ora i kg di troppo sono spariti quasi tutti. Al momento – pesato poco fa – sono alto 1.97 e peso 101kg.
C’è un leggero sovrappeso ma non sono più di 146 di prima.
Credo sia opportuno quindi, 45 kg di peso in meno dopo, iniziare a valutare l’idea di iscrivermi in palestra e rimettermi per bene in forma.

Perché non togliermi finalmente lo sfizio di guardarmi allo specchio e vedere qualcosa che mi piace – o quantomeno non mi fa schifo – nel suo complesso?

crisi di mezza età e lo specchio

“Dovrò allenare gli zigomi”

 

Non ho mai avuto un buon rapporto con le palestre in quanto luogo chiuso. Anche quando mi allenavo seriamente ho sempre odiato la sensazione di clausura mentre passavo da un macchinario all’altro e poi lo sai ormai bene: amo allenarmi all’aria aperta.

Potrei sfruttare la palestra per rassodare un minimo quel che madre natura mi ha dato. Magari – ma non ho idea se ci sia in zona – tornare a fare un po’ di nuoto.

Quanto ti ho appena scritto va ovviamente contro ogni saldo e sano principio muova la vita di un culo-di-piombo DOP ma sono serio quando ti dico che in questa crisi di mezza età l’idea della palestra non mi dispiace affatto

La crisi di mezza età e la barba

Esatto: Hai letto bene.
Poco fa mi sono rasato. il fatto che non sia sicuro si dica così dovrebbe spiegarti molto.
Ho sempre odiato il rasoio. Considera che a 18 anni iniziai col pizzetto, passando a circa 25 alla barba e da allora il mio viso raramente ha visto la luce diretta.
Scombussolante fu scoprire di avere anche io le guance ed ogni volta che mi rado, accadendo circa una o due volte l’anno, vedo il mio viso modificato in maniera sostanziale.

Come ti dicevo poche righe più sopra negli ultimi anni ho tolto dalle scatole diversi kg.

Immagina quelle rare volte che mi radevo come mi guardavo allo specchio, cercando di capire se fossi veramente io o una sorta di gemello malvagio. Un usurpatore di bellezzitudine imboccato a casa mia per portarmi via lo sciàrm. Che non avevo, tra l’altro.

Anche oggi, avendo perso altri 10 kg negli ultimi mesi, ho avuto una reazione simile.
Non sto male, non mi ha fatto brutto. E’ solamente strano e diverso.
Un amico di famiglia, si chiama Mario, porta i baffi da che io indossavo calzoncini corti e straccali. Una sola volta l’ho visto senza baffi e ricordo quanto mi fece strano. Anche nel suo caso non stava male, assolutamente.
Però diamine quanto fu strano!

senza barba

E’ un po’ come quando da bambino dopo anni a vedere la prof. con l’occhialetto in montatura gerarca nazista, per la prima volta la vedevi senza.

La cosa più strana in assoluta? Sento freddo alle guance.

lo so, fa ridere. Però è vero!
Sento il viso scoperto, quasi indifeso ed in qualche modo mi sento più esposto anche io.

Insomma: Questa crisi di mezza età mi sta portando a cambiare cose e questo non mi dispiace.
Da mesi inoltre sto valutando un tatuaggio. Avevo deciso di farlo in novembre poi per una serie di motivi è saltato ed ho rimandato.
Troppi pensieri, troppe cose ancora da sistemare e troppi pensieri da mettere in ordine.
Credo di essere giunto a dama e credo anche questo farsi un tatuaggio appartenga ai sintomi della mia crisi di mezza età. 

Avevo deciso il cosa, il come ed il dove. Ho stravolto cose – ovviamente – ed i piani sono cambiati, non di poco.
L’idea originale era un simbolo che adoro, il cui significato è in qualche modo “destino” ed avevo scelto di farlo al centro della schiena, tra le scapole proprio sopra la spina dorsale.
Credo sarebbe stato bello a vedersi  ed avrebbe congiunto vari aspetti della mia vita contro i quali combatto ogni giorno.
Però, detto con la massima onestà: col senno di poi sarebbe stata una pesantata.

Non posso cercare di andare oltre determinate cose e poi marchiarmele sopra la pelle. Non funziona cosi.
Forse il simbolo rimarrà quello ma sto valutando di cambiare il posto e forse anche un minimo l’aspetto finale.

Alla fine della fiera potrebbe andarmi peggio. Sicuramente stanno cambiando cose e l’essere prossimo ai 40 sono sicuro influisca e non di poco.

Poteva andarmi peggio!

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Mi chiamo Simone. Scrivo male è allo stesso tempo il nome del sito ed una profonda verità. Potrei scrivere meglio? Certamente. Però sono fermamente convinto che - refusi a parte - lo scrivere di getto e senza pensarci troppo aiuti a far arrivare meglio il messaggio. Qualunque cosa questo voglia dire.