Miei cari Ipotetici, questa volta insieme: Quando una storia finisce.

quando una storia finisce
1 Condivisioni

Quando una storia finisce, ci vuole un po’ per accettarlo.

Serve tempo per accettare il fallimento di una relazione. Il fatto che nonostante voi ce l’abbiate messa tutta ed abbiate provato a fare al meglio delle vostre possibilità, è andata male.
Funziona un po’ come le fasi del lutto, sapete?

Vi dite che non è possibile, che non può essere finita così e provate in ogni modo concesso a capire cosa è andato storto. Cosa ha reso un sogno che poteva essere per sempre poi a tempo determinato.

Miei cari Ipotetici’s Brothers oggi è di questo che parliamo: Di quando una storia finisce.

Ho avuto le mie esperienze. Non le rinnego e non me ne compiaccio. Alcune volte ho sbagliato – la maggior parte – ed altre ero nel giusto vittima di scelte altrui. Quelle esperienze mi hanno reso quel che sono, nel bene e nel male.

Ci sono vari motivi per cui una relazione può andare male. Può dipendere dal momento in cui arriva nella vostra vita. Può essere per semplice incompatibilità e può essere semplicemente che nonostante l’amore, il sentimento, la premura reciproca nel cercare di far bene non si abbia di contro abbastanza desiderio di farla funzionare.

Quando capiterà ci penserete a lungo ed è normale che sia cosi. E’ normale perché così non fosse, perdonate la franchezza, starebbe a significare semplicemente che vi eravate sbagliati.
Che non tenevate poi così tanto all’altra persona.

Abbiamo parlato già in passato di come una relazione inizia ed abbiamo discorso sulle relazioni e l’orgoglio. Stavolta credo sia giusto discutere su quel che vi aspetterà alla fine di quei viaggi. Questo ovviamente a meno che quei viaggi non siano destinati ad essere, come dice De Gregori, Sempre e Per Sempre.

Le relazioni ci cambiano. Ci insegnano ogni volta qualcosa di nuovo su noi stessi.

Accettatelo e fatene tesoro perché anche quello star male in qualche modo vi farà bene. Vi farà bene essere convinti di aver trovato l’anima gemella, la persona perfetta e poi perderla miseramente.
Vi farà bene perché se avrete l’onestà di capire i vostri errori o semplicemente qualcosa di più su di voi, quella storia vi arricchirà.

rinascita dopo una storia che finisce

Come tutti ho imparato i miei modi per accettare la fine di una storia, voi troverete i vostri. Sarebbe ingiusto dirvi i miei e condizionarvi cosi a fare passi che magari non sono i migliori per voi. Posso però dirvi questo:
Cercate di trovare il modo con cui reagire.

Cercatelo, trovatelo e vivetelo in modo indipendente. Non aspettatevi aiuto in questo, neanche dalle persone più vicine. Capiterà che abbiate bisogno di un sostegno e vediate chi doveva essere dalla vostra parte, parlare e consolare l’altra persona.
Ci sta, va bene così e si deve accettare. Nessuno a questo mondo vi deve niente, neanche chi vi ha visto crescere.
Imparate quindi a capire come muovere i vostri passi in autonomia. Imparate sì a sfogare il vostro malumore ed il vostro dolore con qualcuno però mettere i piedi uno dopo l’altro, in quel cammino di rinascita per conto vostro.

Se io e vostra madre ipotetica vi abbiamo cresciuti bene, saprete già da voi che la persona più importante della vostra vita siete Voi. Voi siete e dovete essere il centro del vostro universo.
Poi un giorno potrà esserci qualcuno che accoglierete con piacere al vostro fianco. Dovrà però essere al vostro fianco e non sopra di voi, ne tanto meno sotto.

essere al centro del vostro universo

Non sarà veloce e non sarà immediato lasciar andare una storia. Però con le giuste scelte ed i giusti passi succederà. Ve lo prometto.

La fine di una relazione può rendervi migliori. Può lasciarvi dentro una nuova coscienza di chi siete, di cosa amate e di cosa vi fa stare bene. Potrete scoprire aspetti di voi stessi che mai avreste neanche immaginato.
Potreste, per assurdo, capire che proprio quel che temevate è in realtà il momento in cui riuscite a dare il meglio di voi.

Penserete il peggio dell’altra persona, poi vi mancherà. Poi ricorderete solo il meglio ed infine ripenserete ai momenti di maggiore affinità e vi sarà difficile farvene una ragione. Magari la prima volta che avete posato gli occhi su quella creatura che per voi è ancora meravigliosa.
Alla fine capirete che alcune strade si incrociano e poi tornano a seguire il proprio percorso.

Vi chiederete se l’altra persona sta bene.

Alcune volte vi direte di no, altre spererete di si e immaginerete sia già con qualcun’altra/o a godersi la vita. Forse nel tentativo di lasciar andare più facilmente quel bisogno di stringerlo/a ancora.

Potrete avere ragione. Potrete avere torto.
Questo però è ininfluente perché il vostro dovere – prima di tutto verso voi stessi – è iniziare a fregarvene.

Concentrare l’attenzione su come poter stare meglio voi.

 

 

1 Condivisioni
Così hanno votato fino ad ora:

Lascia il tuo voto, aiutami a migliorare ;)

  • Dai il tuo voto
User Rating: 4.9 ( 2 Votes )

Mi chiamo Simone. Scrivo male è allo stesso tempo il nome del sito ed una profonda verità. Potrei scrivere meglio? Certamente. Però sono fermamente convinto che - refusi a parte - lo scrivere di getto e senza pensarci troppo aiuti a far arrivare meglio il messaggio. Qualunque cosa questo voglia dire.