Iniziando tutto da “se io avrei”

Nel 1984 ero bambino ed adoravo i quaderni nuovi. Quando avevo la possibilità di iniziare un nuovo quaderno provavo una gioia enorme. Forse, con il senno di poi, era anche abbastanza immotivata.

Dentro di me però lo vivevo quella gioia come fosse un inizio.

Forse in senso più ampio rispetto al semplice quaderno.

Ogni singolo quaderno era una possibilità. Iniziarne uno era la chance di creare un qualcosa di bello, di pulito e di ordinato.

Come è ovvio che fosse alla fine poi facevo un errore: sbagliavo a scrivere una parola oppure andavo storto sopra le righe. Scrivo Male era valido già da quei tempi. Sono una persona coerente.

Il quaderno a quel punto perdeva ogni tipo di fascino. Perdeva la magia e non era più quel faro di speranza verso un ordine che potremmo definire ossessivo.

Ogni possibilità di perfezione svaniva e quel mucchio di pagine diventava solamente l’ennesimo “sbrigamose a finillo” in attesa della possibilità successiva di fare bene e di creare qualcosa di bello.

A questo piccolo progetto tengo particolarmente.

E’, a modo suo, un nuovo quaderno da iniziare e su cui puntare per fare bene.

Come ho imparato in questi ultimi mesi la perfezione non esiste.
Noi, in quanto esseri umani non siamo perfetti.

Conseguenza delle conseguenze, in quanto esseri imperfetti non possiamo creare la perfezione.
Si, si, lo so: Esistono esempi di perfezione come i tramonti estivi sul monte bianco, la sbriciolata al cioccolato e Jennifer Aniston.

tramonto sul monte bianco

Avevo messo la Aniston ma mi fissavo e non scrivevo

 

Quelli però sono casi isolati e dettati puramente dal caos.

Non è merito dell’essere umano se una dea è scesa in terra.
Ne è solo beneficiario.

Io però, abbi pazienza, non me la sento di iniziare un progetto già preoccupandomi di eventuali, ipotetiche scemenze future.

Sicché taglio la testa al toro e schiaffo qui l’errore peggiore che si possa commettere. Stai pronto perché non avrò pietà e non intendo frenare la mia mano portatrice di sapienza e giustizia divina.

Pronto?

3…

2…

1…

“Se io avrei”

shock da Se io Avrei

tipico esempio di shock da Se io Avrei

Bene …Diciamo…

Non so come ti senti tu ma le mie spalle sono più leggere. All’inizio ero indeciso tra questo e un onestissima H mezza – o omessa – ad minchiam.

Questo è più incisivo. Quel che ho fatto mi assicurerà maledizioni lanciate col parapendio dai grammar-nazi.

Però andava fatto.
Il blog c’è, io ci sono ed in questo preciso istante ci sei anche tu.

Ora siamo pronti ad iniziare.

Share