Ti parlo del mio Hobby preferito: Camminare (Il Pascolo)

andare a camminare
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In questi giorni non posso dedicarmi al mio Hobby preferito: Camminare.

Poiché mi rimane impossibile andare a camminare ho deciso di parlartene. Di raccontarti con calma cos’è per me il Pascolo / Camminare / Fitwalking e spiegarti perché è l’attività che tutti dovrebbero svolgere. Perché camminare fa bene e, soprattutto, perché non fa bene solamente al fisico ma anche perché aiuta anche a sgomberare la mente.

Mi capita spesso di parlarne, essendo una cosa che mi piace. Mi sorprende il fatto che pochi vadano a camminare come passatempo o attività fisica ma tutti ne siano affascinati.

Forse perché camminare è un’attività sportiva comoda, rilassante a suo modo. Aiuta a tenersi in forma, aiuta a sfogare energie, ma non lascia da parte l’importanza di rilassare la mente.
Personalmente lo preferisco di gran lunga alla corsa.

Una camminata di 40 minuti è preferibile a 10 minuti di corsa. Stressa meno le giunture, tanto per iniziare e chi come me ha problemi alle rotule causa sport giovanili – Pallavolo e Rugby – non può prendere sottogamba questo aspetto.

Camminare è il movimento più naturale che ci sia, quello cui il nostro corpo è abituato fin dalla più tenera età e probabilmente per questo risulta così pratico e leggero da fare.

Ho deciso di condividere con te quello che in questi anni ho imparato, mano a mano che lo facevo. Sono cose basilari, me ne rendo conto. Però da qualche parte si deve iniziare e spero – sinceramente – possano esserti di aiuto e magari, perché no, invogliarti quantomeno a provare.

Inoltre: non è dipeso solo da questo ma credo la mia camminata quotidiana abbia influito parecchio nel processo che mi ha portato a dimagrire 45 kg.

 

Come vestirsi per andare a camminare

abbigliamento perfetto per camminare

Ogni persona è disposta a dirti la sua su cosa è idoneo o meno indossare per andare a camminare. La mia verità è semplice: Metti quello che ti fa sentire a tuo agio.

La prima regola è la comodità perché, per quanto blanda vuoi sia la camminata, parliamo comunque di qualcosa che fisicamente ti chiederà un minimo di impegno e, di conseguenza, più comodo sei meglio la affronterai.

L’estate il mio abbigliamento per camminare è presto detto: Canotta, calzoncino con le zip sulle tasche e scarpe da ginnastica.

La zip per chiudere le tasche dei pantaloncini sono essenziali perché è comunque li che tengo telefono, chiavi di casa e qualche spicciolo in caso di necessità.

Ho provato le fasce per il braccio così come ho provato anche un mini marsupio ma mi rimangono scomodissimi. La fascia sul braccio mi da sempre l’idea che possa sfilarsi da un momento all’altro e il marsupio in vita sballottola troppo e mi distrae dal godermi quel che ho intorno.

D’inverno invece affronto il mio Pascolo con pantaloni della tuta, maglia a maniche lunghe e una giacca a vento leggera.

In verità non raramente, se la giornata è buona, anche in inverno prediligo il calzoncino al pantalone della tuta. I primi minuti è piacevole sentire l’aria fresca sulle gambe, mano a mano che ci si scalda poi non la si sente praticamente più.

Per i calzettoni in entrambi i casi utilizzo solo fantasmini con la parte posteriore leggermente rialzata per coprire il tallone. L’attrito della scarpa a lungo andare può dare noia, soprattutto se la camminata dura più di mezz’ora.

Se vuoi un consiglio extra – tranquillo, è gratuito scegli ed indossa cose che ti piacciono. Che ti faccia sentire bene sentirle addosso. Non è una sfilata di moda, non è una serata di gala ma indossare la prima tutaccia, pantaloncini fuxia strappati o una maglia del Festivalbar ’86 con le chiazze di peperonata sul petto potresti non sentirti a tuo agio e potrebbe passarti prima la voglia di passeggiare o godertelo meno.

 

Quali scarpe scegliere per andare a camminare

le scarpe per camminare

Le scarpe per andare a passeggiare sono essenziali. Ripeto: Essenziali.

Ti porto un esempio personale, che di cazzate ne ho fatta più di una e può essere utile per te conoscerle.
Quando camminare diventò un’abitudine facemmo un giro da Decathlon con la PM® e prendemmo diverse cose. Tra queste scelsi un paio di scarpe da ginnastica non particolarmente care ma molto carine a vedersi e con la suola di qualità.

Preso dall’euforia del momento scelsi un paio con la chiusura in velcro. Mi piaceva l’idea di quella chiusura a strappo per allacciarle e toglierle in un secondo.Fu una scelta infelice.

La chiusura in velcro, come dicono nelle migliori scuole di moda, a ‘na certa svacca. Sei cosi costretto a stringere e tirare sempre di più la linguetta andando a camminare, mano a mano che si logorano, arrivando cosi ad avere un 747 al posto delle scarpe.

Meglio un paio di scarpe con una buona suola, che ti senta bene al piede ma con la chiusura vecchio stile.
La scarpa durante la camminata deve rimanere ben salda al piede. Questo per far sentire te meno precario e per evitarti storte in caso di deviazioni improvvise.
Le deviazioni improvvise capitano, te lo assicuro. Soprattutto se cammini in strada come faccio io.

 

Il Percorso, come sceglierlo ed a cosa prestare attenzione

scegliere il percorso

Ci sono tre aspetti cui tenere conto, non necessariamente dalla prima uscita, quando decidi di andare a farti una passeggiata:

  • Salite e Discese
  • Ascolta il tuo corpo!
  • Le Fontanelle

Cerca di scegliere il percorso più pianeggiante possibile, almeno le prime volte. Non lasciarti invogliare da strade particolarmente in discesa – sembrano più comode, nei primi istanti -. Ad ogni discesa corrisponde poi una salita e dopo una mezz’ora che sei in giro, non essendo abituato, la salita che dovrai sostenere al termine della camminata potrebbe pesarti più del dovuto.
Il giro che faccio ogni giorno corrisponde a circa 5 km. Detto cosi sembra chissà cosa ma andando con calma e senza distrazioni, richiede circa mezz’ora di tempo. Alcune volte un po’ di meno, altre leggermente di più in base a come mi sento. 

“Come mi sento” è la parte essenziale del discorso.

Ascolta il tuo corpo. Non prefissarti obiettivi su carta. L’attività fisica varia di volta in volta in base a così tante variabili che non puoi farlo, semplicemente.
Alcune volte finito il giro mi sento in forze ed ho voglia di farne un secondo. Raramente è capitato di fare il terzo ma è anche capitato, più di qualche volta, fermarmi al primo e dirmi “ok, basta”.
Non c’è niente di male in questo, quando pratichi movimento per il tuo solo piacere nessuno potrà mai dirti hai fatto Poco o hai Esagerato. Dipende solo da te e da come ti senti.

Quando si esce per una passeggiata o, come amo dire io, a pascolare si va leggeri. L’ideale è portarsi il telefono per ascoltare musica, qualche euro per le emergenze e le chiavi di casa. 
Nel mio caso ho bisogno anche di acqua. Non posso tenere la testa al caldo e devo rinfrescarmi spesso soprattutto l’estate. Ho cosi creato un percorso che mette sulla mia strada un totale di 3 fontanelle dove, sentendone il bisogno, ho modo di fermarmi, sciacquarmi il viso e bagnarmi la testa.
E’ una sensazione meravigliosa. 
Sei accaldato, inizi a sentire la stanchezza e – te lo prometto – raccogliere acqua tra le mani e passarla sul viso, dietro la nuca, sui polsi ti darà da subito nuove energie.

La musica: Il sottofondo che da il ritmo ed aiuta a rilassare la mente

La musica per andare a camminare

E’ la parte che amo di più: Scegliere la musica, creare una scaletta e godermela a pieno mano a mano che cammino.
Inizio di solito con qualcosa di leggero, spesso parlato, per il solo fine di prendere il ritmo e iniziare la camminata. Poi alterno le tracce in base al percorso che sto facendo.
Ormai conosco la strada che farò e dopo quanto – più o meno – sarò in un determinato punto. Scelgo cosi il susseguirsi delle canzoni in base a questo.
Quando poi capita la magia e nel momento in cui il percorso è più impegnativo, parte quel che avevo scelto, è godimento vero. Le gambe iniziano ad andare da sole ed è come se le batterie iniziassero a ricaricarsi, il corpo e la mente gioiscono.

Questo è un esempio delle scalette che utilizzo.

 

 

Camminare è una cosa semplice, naturale e che regala benessere, soddisfazioni. Un’ottima valvola di sfogo che, dedicandole poco tempo offrirà in cambio veramente tanto.
Non importa perché tu decida di farlo. Può essere perché vorresti perdere qualche kg o perché senti il bisogno di sfogarti. Potresti volerlo fare semplicemente perché ami camminare ed hai realizzato di non farlo da troppo tempo.

Qualunque sia il tuo motivo: provaci.

Non ha costi iniziali e se anche decidessi che non fa per te, cosa hai da perdere? 
Male che va diventerà un qualcosa che hai provato e non ti è piaciuto.
Facendo i conti del popolino: è comunque meglio di iscriversi in palestra ed andarci si e no due volte, no?

 

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Mi chiamo Simone. Scrivo male è allo stesso tempo il nome del sito ed una profonda verità. Potrei scrivere meglio? Certamente. Però sono fermamente convinto che - refusi a parte - lo scrivere di getto e senza pensarci troppo aiuti a far arrivare meglio il messaggio. Qualunque cosa questo voglia dire.