esorcismo nelle messe

Esorcismo. Ossia gite fuori porta che non dimenticherò mai

Sai cosa è un esorcismo? In televisione te lo presentano come un invasato che si contorce e parla lingue strane tipo latino.

E poi c’è il tipo da esorcizzare…

Lo so, lo so, sembrerò dissacrante, idiota ed anche un po’ stronzo ma se non ci scherzo sopra non ne usciamo fuori.

Ognuno di noi ha una paura.

C’è chi ha paura dei ragni, c’è chi ha paura delle case infestate. Conosco gente che ha paura della dieta.
Poi ci sono io che ho il terrore verso qualsiasi cosa parli di Satana e compagnia cantando.

Ebbene si, lo ammetto: Con storie tipo un esorcismo e simili io pur essendo un uomo prossimo ai 40 con la presenza di un bronzo di riace, mi cago sotto fortissimo.

Credo dipenda dai film che vedevo da ragazzino. Forse però dipende da mia madre che quando si improvvisava Cral di casa organizzando gire fuori porta era preoccupante che neanche l’Isis se ti pesca a mangiare Wurstel di maiale ripieno di Maiale.

Un giorno, tanto per fare un esempio e dare un senso al titolo del pezzo, se ne uscì con:

“Simò, bello de casa. Sistemati sportivo ma educato (??!) che oggi andiamo a Velletri!”
“A Velletri?….”
“Eh! A Velletri!”
“A Mà, porta pazienza che avendo 13 anni sono irrispettosamente irrispettoso ma che cacchio c’annamo affà a Velletri”

Ella mi guardò come si guarda un povero ragazzo stupidotto, fatto di crack e con i denti a penzoloni causa troppo sniffaggio di Coccoina. Mi disse come fosse la cosa più scontata del mondo:

“A Velletri c’è Padre Milingo che fa le messe di esorcismo”

Parliamo un attimo seriamente, io e te ò lettore ideale che poni domande interessanti:
Ma potevo venì su normale?

Archiviato il NO che hai mandato in risposta ti dico che arrivammo a Velletri di prima mattina. Tipo partimmo da casa alle 6:00 o giù di li che il diavElo non va fatto aspettare. E roba da maleducati.
Entriamo e la chiesa era COLMA.

Pareva dessero arrosticini o robe simili invece dell’ostia.

N.D.R.:Mamma abbassa il sopracciglio lo so che è un paragone irrispettoso ma sei TE che mi hai portato li. Stacce©

Insomma arriviamo, ci sediamo in fondo perchè come detto pareva il Maracanà e arriva sto Cristo alto 2 metri nero come la pece (si può dire Cristo a un prete? Mi sà di si) accompagnato da 12 tizi. Sempre preti. Tipo Supercar Gattiger ma senza i motori Diesel e con cose di esorcismo.
Mi venne spiegato poi che per far funzionare meglio la pagliacc buff cosa, è necessario si ricrei la storia di 12 apostoli e via discorrendo.

Dentro di me ridevo. Curioso come una scimmia ma divertito.

Fino a che non sono iniziate le urla.
Dalla prima fila si sentiva una voce tipo diavolo veste prada – e infatti era voce di ragazzetta – che diceva cose sconnesse e senza senso – e infatti era voce di ragazzetta – e la gente mormorava.

Io, che ora sono alto 2 metri e ben piazzato ma all’epoca avrei avuto bisogno di una dose tripa di Imodium incassai la testa nelle spalle rendendomi più piccolo che potevo e iniziai a studiarmi le unghie.
Con noi c’era un ragazzo che già compiuti 18 anni e quindi con un istinto di sopravvivenza abbastanza risicato annunciò “Vado davanti a vedere”.
Lo Guardai come si guarda una fettina impanata avanzata. Come un qualcosa di cui hai sempre sentito parlare ma che mai hai visto dal vivo. Lo guardai come si guarda un Eroe.

Partì ed in un attimo fù inghiottito dalla folla mentre incurante della paura e sopratutto della puzza che arrivava dalle mie terga mormorava “scusi”, “permesso”, “c’ho uno che me aspetta dentro”.
Io avendo finito di ripassarmi le unghie iniziai , consigliato da quella che fino a poche ore prima era mia madre ed era divenuta poi “guà do cazzo m’ha portato questa” a recitare preghiere velocissimo. M’avessero fatto l’autovelox altro che giudice di pace. Non sarebbe bastato Nelson Mandela (free) a proteggermi.

Una vicina di banco, interessata alla velocità delle mie preghiere, si avvicinò e iniziò a conversare con “guà do cazzo m’ha portato questa”

“Salve, prima volta?” tipo fossimo in un localino del centro con la musica buona e non in mezzo ad un esorcismo
“Si, ho portato anche il giovanotto” con moto di orgoglio
“Beh oggi è tranquilla, siete fortunati”
“Tranquilla? E la ragazza li davanti?”
“Beh oggi è solo una. Di solito ce ne sono un paio in ogni banco, tutti posseduti sa!?”

Io iniziai a guardare con sospetto un tipo che sembrava a posto ma si sa, nella vita mai dire mai. mi sentivo già le mani piene di schiaffi ed esorcismi vari

Mentre tornava il ragazzotto dai primi banchi mia madre notò che il mio colorito era prossimo a una possibile reclàme dei Ringo Boys con Milingo e si avvicinò per rincuorarmi.

“Simo, bello de mamma tua, guarda che non è il diavolo davvero. Sai?”

Rimasi in silenzio e la guardai tipo gatto con gli stivali vedendola portarmi verità come si porta l’acqua con le orecchie.

“Sono persone nevrotiche, c’hanno grossa crisi. La senti la ragazza li davanti che urla? Non è che ha proprio proprio il diavolo dentro. Diciamo che è mezza pazza squilibrata e – giusto per non farci mancare niente – un po’ isterica”

Il ragazzo 18enne che purtroppo non era stato colto dal morbo della morte andando avanti intervenne saggio. Lapidario. Eroe forse, ma stronzo parecchio:

“Pà – Mia madre, Paola – Non è una ragazzetta. E’ un uomo, avrà tipo 60 anni

Ora: Hai presente la scena di The Blair Witch Project quando corrono nel bosco camera alla mano in fuga dalla strega?
Ecco: Mia madre era la strega. Io corsi fuori cosi veloce che ero i titoli di coda.

Share