Il Cammino di Via Prenestina – Cercando la Macchina Nuova

via prenestina

Via prenestina è dove si conclude il viaggio, iniziato qualche giorno fa e che mi ha portato a cambiare automobile.

Sigla!

 

Questa réclame era qualcosa di grandioso. Passammo settimane – forse mesi – con gli amichetti a tirare fuori quello che fu in qualche modo il primo slogan virale: VAVAVUMA! Possino cecamme se avessi mai capito che vuol dire. Però lo ripetevamo di continuo.

I fatti li sai: qualche giorno fa la mia auto ha vavavummato male. ‘Taccisua.

Una volta tornato a casa quello stesso pomeriggio mi sono messo con carta e penna alla mano a far di conto.
Sono conti che avevo già fatto iniziando a vivere solo. Le carte in tavola però erano cambiate ed alle varie spese che già ho se ne stava aggiungendo una.

Una spesa anche abbastanza importante.

Ho quindi dovuto trovare risposte a domande varie. Tutte egualmente importanti:

  • Quanto posso spendere?
  • Che tipo di automobile sto cercando?
  • Quanto ancora posso bestemmiare sommessamente prima che appaia Cristo per congratularsi?

Alla fine la decisione è stata la seguente:
Andava bene qualsiasi automobile. Non ho passioni particolari ne preferenze.
Certo: avrei preferito la vecchia non morisse. Però quella risultava essere un’opzione già fuori dai giochi.

Passo n°1 sul cammino di Via Prenestina – Quanto posso spendere?

Con una cifra di circa 8000 euro avevo possibilità di trovare una km 0 o comunque un buon usato.

Oltre quella cifra non avevo intenzione e/o possibilità di spendere. Sotto quella cifra avevo timore di non trovare nulla di soddisfacente e che garantisse – grattiamoci le palle se forniti, grazie – un minimo di durata negli anni. Di solito porto le macchine a morire. E’ una cosa che ho sempre fatto:
Acquisto un’auto e la tengo con me fino a che per qualsiasi motivo non viene affetta dal morbo della morte.
Ho tenuto la Corsa fino a che non ho imparato a mie spese che andare dritti in curva non è esattamente la scelta migliore. Ho tenuto la Focus finché la pompa dell’iniettore non ha vavavummato:
10 anni la prima, quasi 10 la seconda.

Abitudinario is the way!

Passo n°2 sul cammino di Via Prenestina – Che auto sto cercando?

Il passo successivo era trovare qualcosa di più preciso.
Sbaglierò ma entrare in un concessionario chiedendo “Salve, che c’hai?” mi sembrava essere una scelta infelice.
Così ci ho pensato su e mi sono reso conto di avere un gran limite, nella scelta della macchina:

Quando sei alto 1.97 la cerchia di auto che possono contenerti senza sembrare un gilè costoso si restringe in maniera importante. Condividi il Tweet

Eliminate cosi le Panda – seppur comoda, la usavo per la pattuglia – ed altre macchine dal volume interno pari occhio e croce a quello dei piatti fondi di casa mia, ho iniziato a farmi un’idea.
Ho visto siti – troppi – ed ho iniziato a spulciare i vari modelli.

Mi affascinava la Dacia. Di solito viene consegnata praticamente con ogni optional disponibile ad un prezzo sensibilmente più basso rispetto a macchine della stessa classe. Quando però mi sono informato ed il venditore ha riso in faccia alla mia richiesta di pronta consegna mormorando “due mesi” tipo la regazzina di The Ring ho capito di dover puntare altrove.

Avevo trovato all’outlet millefiori fiat una punto km 0 a circa 9000 euro anziché 15000 e, lo ammetto: ero tentatissimo.

Ho dormito male quella notte.
Io proprietario di una Fiat Punto. Ti rendi conto?

spot grande punto

 

Passo n°3 sul cammino di Via Prenestina – Dove la compro ‘sta macchina?

A questo punto è entrato in gioco Emilio. Emilio è il collega/amico a cui piacciono le macchine. Non ho idea se capisca anche di motori ma se vuoi indicazioni su automobili, dove comprarle e come vanno… chiedi pure ad Emilio. Non rimarrai deluso.
Ho anche riso, ti dico la verità.

Preso il telefono e mandato Whatsapp ad Emilio con su scritto:
“Emi scusa se rompo le palle: conosci qualche posto dove vedere auto? nuova ed usate magari?”

Il mio telefono ha iniziato ad emettere “plin” di notifica neanche fosse una mitragliatrice della seconda guerra mondiale.
6 messaggi di risposta. Con allegata mappa del primo dove mi consigliava di andare a vedere.

Quando è giusto è giusto: Google ad Emilio non è degno neanche di spicciargli casa.

 

Passo finale del cammino di Via Prenestina – come è ita a finì?

E’ andata a finire bene. Ho trovato ed ho trovato qualcosa che non pensavo.
L’ultima volta che mi era capitato di vedere automobili ero incappato in una Lancia Y. Sarò onesto: l’esterno mi piaceva – tanto – ma la scelta era risultata essere proibitiva perché… beh sostanzialmente perché non ci entravo.
Il rivenditore però mi ha proposto “provala” e una volta salito mi sono reso conto che il problema non era forse solo mio, perché l’interno era stato rifatto tutto. Ampliato.
Abbassato il sedile iniziavo già a stare comodo, anche se il volante era a distanza minima – ma fattibile – dalle mie cose-da-maschi.

Mo godevo il sedile molto comodo, guardavo la miriade di accessori fichissimi ma con la coda dell’occhio non potevo fare a meno di guardare il volante e chiedermi se mi avrebbe dato noia durante la guida. Fino a che non ho visto una leva sul lato, alla sua base.
“Ma si può regolare?”
“Certo!” ha risposto il venditore e con un abile gioco di polso – non pensare male – in un lampo ha tirato su il volante, concedendo alle mir cose-da-maschi ampio margine di salvezza ponendole all’esterno del grafico evirazione-casuale.
A quel punto si è iniziato a parlare di soldi, di carte da firmare e di opzioni per pagarla.
Si è iniziato a parlare di come mettermi in possesso della macchina che avevo scelto dovesse essere la mia. Fosse la mia.

Mia.

Sono contento, sono soddisfatto. Sono anche parecchio infastidito perché nello stesso giorno ho scoperto che la banca mi ha bloccato la possibilità di accedere al mio conto online perché devo firmare un modulo sull’anti-riciclaggio e poi perché non trovo la patente.
la patente è sicuramente nella focus, mi sarà caduta tirando fuori il portafogli quando mi sono fermato a prendermi cibarie varie Take Away dal Burger King. La banca invece mi ha fatto veramente rosicare.

Anche volendo tralasciare il fatto che con 1.500 euro al mese di media è un tantino complicato riciclare cose ma impedirmi l’accesso ai miei – seppur pochi – soldi è stata l’ultima goccia.

Come ritiro la macchina andrò qui dietro casa all’agenzia di un’altra banca per aprire un conto e – dopo 20 anni – chiudere il mio conto alla banca Monte dei Paschi. 

 

Mi chiamo Simone. Scrivo male è allo stesso tempo il nome del sito ed una profonda verità. Potrei scrivere meglio? Certamente. Però sono fermamente convinto che - refusi a parte - lo scrivere di getto e senza pensarci troppo aiuti a far arrivare meglio il messaggio. Qualunque cosa questo voglia dire.