Alla ricerca del Lettore ideale e perché è importante averne uno.

il mio lettore modello
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Il Lettore ideale è da considerarsi direttamente correlato alla Musa.

Ricordi? Te ne parlai qualche mese fa.

E’ quel che fa la differenza tra lo scrivere un temino scolastico – magari anche bello ed ordinato – e riuscire a scrivere qualcosa di personale.
Cercherò di spiegarmi meglio prendendo ad esempio proprio te, che sai benissimo di essere il Mio lettore ideale.

Il mio lettore ideale: Tu

Devo essere onesto: tutto è iniziato ad andare in discesa quando sono iniziati i primi commenti ed ho realizzato che veramente qualcuno spendeva il suo tempo a leggere quel che scrivevo.
Sembrerà scemo – e forse lo è – ma un conto è il messaggio su WhatsApp, un conto è aprire la Bacheca del sito e trovare nuovi commenti.
Questo perché sono la dimostrazione materiale che c’è chi ha deciso di impiegare minuti preziosi del suo tempo per dare un cenno di approvazione, per partecipare ad una discussione o per essere semplicemente presente.

E’ una cosa grandiosa.

Spero non sia come parlare degli ex ma io devo dirtelo, perché ci diciamo tutto:
Quando gestivo il precedente lavoro a me ‘sta cosa che nessuno commentava mi mandava al manicomio. Mi faceva uscire di testa che 1000  persone al giorno leggessero quel che scrivevamo io e il socio e tutti finisse li.
Non è perché uno deve sentirsi dire bravo. Non è questo il punto, anche se non nego sia molto gratificante.
Il punto è che c’è una differenza sostanziale tra il parlare davanti ad uno specchioper non dire un muro – o farlo davanti a chi magari è distratto perché sta giocando a Candy Crush, ma ha almeno la cortesia di tirar fuori un “Mmh” ogni tanto per farti capire che sta ascoltando.

Tu quindi, mio carissimo lettore ideale, sei nato anche grazie a chi in questi mesi ha avuto il buon cuore di spendere qualche secondo del suo tempo a commentare, partecipare alla discussione. Mettere un pizzico di se stesso – ma non in senso pornografico – in queste pagine.

Scrivigli “Mmh” sennò capisce che stiamo anche su Instagram a uscire le sise!

Il Lettore Ideale può tirarti via dai casini

Se mai decidessi di scrivere qualcosa, che possa essere online o su carta impugnando la tua fedele penna a sfera, potrà capitarti – e ti capiterà, credimi – di trovarti bloccato.
Saprai di avere ancora qualcosa da dire, qualcosa da tirar fuori per rendere magari più completo il pensiero che vuoi esprimere ma ti sentirai come se fossi in un vicolo cieco. Come se scrivendo avessi sbagliato strada finendo in un punto da cui non puoi più andare avanti.
Il lettore ideale verrà in tuo aiuto e sarà fantastico.

Il tuo lettore modello, come lo chiamano quelli bravi, sarà sempre pronto a farti domande, osservazioni e ad alzare il sopracciglio se qualcosa di quel che hai scritto non scorrerà bene.

lettrice ideale

“Io andrei li”

Ognuno di noi ha i suoi piccoli riti, abitudini che è sicuro lo aiutino a star più sereno. Magari anche più propenso a comunicare meglio.
Ad esempio:

  • Ho il portatile messo vicino al divano;
  • il cuscino a sostenermi un minimo i reni che c’ho un età e poi mi alzo incriccato;
  • Ho posacenere e sigarette alla mia destra;
  • Quando scrivo giocherello col bracciale “Fight for Life” che da mesi fa bella mostra di se sul mio polso sinistro.

Questo però, finché non è arrivata la sensazione di scrivere realmente a qualcuno e non di buttare parole sul web, era sufficiente solo per trovare la voglia di iniziare a scrivere.

Tutto è cambiato con La solitudine del Centro Commerciale

Il mio lettore ideale è nato li, mentre scrivevo quelle poche righe su di un pomeriggio passato a pascolare per centri commerciali. Per la prima volta scrivevo per condividere la mia esperienza con qualcuno.
Avevo smesso di mettere nero su bianco i miei demoni in maniera gratuita – ma efficace, per lo scopo che avevo: sfogarmi – ed avevo iniziato a raccontare realmente cose a chi fosse per qualsiasi motivo in ascolto.

Quando poi ho iniziato a vedere riscontri, li è cambiato tutto in maniera naturale e meravigliosa.
Tutto è diventato reale.

Il mio consiglio è quindi questo:
Trova il tuo lettore ideale, apprezzalo e rendilo in qualche modo reale. Quando decidi di scrivere qualcosa non farlo come se fossi davanti una commissione di esame ma immaginati in una pizzeria, in un pub, sulla panchina fuori da un bar o in macchina a ciarlare a notte fonda.
Immagina di avere davanti a te  qualcuno che ti ascolta.

In fine, ed occhio perché arriva il consiglio nel consiglio tipo inception:

Immagina sia un pelino migliore di quanto consideri te stesso.

Non in modo eclatante, perché questo potrebbe bloccarti.
Un pelino. Quel tanto che basta per metterci tutto quello che hai in quel che scrivi. Magari rileggendo per capire se hai scritto una cazzata madornale mentre cercavi di tirar fuori La Monnalisa dei articoli per blog – Chepperò, come sempre, io chiamo Sito -.

 

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Mi chiamo Simone. Scrivo male è allo stesso tempo il nome del sito ed una profonda verità. Potrei scrivere meglio? Certamente. Però sono fermamente convinto che - refusi a parte - lo scrivere di getto e senza pensarci troppo aiuti a far arrivare meglio il messaggio. Qualunque cosa questo voglia dire.