Di Volgarità, di televisioni che svampano e di contratti d’assistenza ninja

Ieri sera ho raggiunto l’apice della volgarità.

Non che di solito io sia una suorina devota a Santa Maria Caffè Borghetti però ieri ho dato il meglio di me. Ho preso anni ed anni di apprendistato svolto alla Facoltà della Vita – Mortacci de Facebook e di quando ha tirato fuori ‘sta perla – in quel di Val Melaina e ho sinceramente, spassionatamente, cosechefinisconoconmente dimostrato d’essere degno erede spirituale di quelli che dicono “Opre quà Fenestera”.

Sigla!

 

 

E insomma me ne stavo tutto bello bello sul divano. Panza parzialmente all’aria che winter is coming e le colichette è un attimo che vengono quando la televisione ha deciso di morire. Non è che si sia proprio spenta come non è che abbia proprio abbandonato del tutto questo mondo:
Si è bloccata l’immagine, l’audio ha fatto una pernacchia degna del miglior Martellone e poi ha iniziato a spegnersi e riaccendersi da sola.

“Poltergeist!” dirai a questo punto tu, che sei studiato e certe cose spesso sembrano ovvie.

Invece che no. Ha svampato e basta.

Neanche la soddisfazione di un cane con gli occhi strani che mi chiedesse se fossi veramente io il Guardia di Porta.

“Volevo essere il Guardia di Porta”

 

E invece niente. Si è smorzata e ha deciso che basta.
L’avevo guardata troppo e me se era impreziosita. ‘Sta vigliacca.

Io però non mi arrendo. Lo sai che sono caparbio, no?
Sicché ho dato vita ad un vero e proprio scontro generazionale.

Analogico Vs Digitale
50 Pollici Vs 105 Kg.

Io me lo guardavo, lui mi guardava. Io lo fissavo e lui di rimando rimaneva immobile.
Spero a questo punto sia chiaro anche a te che gli inni ai santi pronunciati a denti stretti fossero del tutto giustificati.

Tipo.

 

Essendo però rincoglionito, prima ancora che anziano non ricordavo esattamente quando avessi acquistato quel gioiellino di tecnologia ormai simile ad un Bestemmmia-Forte Beghelli. Cercato lo scontrino e le varie modulistiche di acquisto ho scoperto che:

  • Il televisore lo comprai due anni e mezzo fa mentre la lavatrice nell’ottantuno;
  • Avevo per motivi che ancora oggi non mi sono chiari esteso la garanzia a 5 anni.

“Bene” tu dirai ora accompagnato da un sospiro di sollievo.

Si. Bene per circa 2 minuti.

Perché amico mio che fai, scoperto che hai in garanzia un elettrodomestico non vai su google a cercare pareri sulla qualità della società che fornisce la garanzia?
Certo che lo fai.
Il risultato? Ulteriori volgarità a profusione.

“Fanno ridere!”
“Rapiscono gli alieni e ci mettono le sonde ove nulla dovrebbe accedere”
“Gli puzzano i piedi come alle sette del mattino!

Questo e molto altro trovai grazie a Zio Google.

Ti svelo un segreto. Un’altra grande verità celata ai più: Zio Google non sempre ha ragione.
Anzi, riformulo: Zio Google ha sempre ragione, però spesso i risultati che ti porta sono errati e gli scrive quei pareri capisce più o meno come a Kanamara Matsuri.

Chiamata l’assistenza stamane in 2 minuti avevo sul cellulare recapiti e società che si sarebbe occupata di disinsvampare il mio televisore.
Chiamata la società hanno confermato che effettivamente mi spetta la garanzia.
Domani richiameranno per farmi sapere quando esattamente verranno a prendersi quello strumento ormai caricato a parole maleducate di entità fotonica.

Kanamara Matsuri: Le feste di un certo spessore.

Ora io non so bene cosa succederà. Magari il televisore viene aggiustato o magari no.
Magari la mia anima verrà salvata o affitterò un interno girone dell’inferno a me intestato con locazione uso foresteria.
Però ho fiducia.

Ci voglio crederci fortissimo che per una volta possa anche, moderatamente, avermi detto culo.

No?

About the Author:

Mi chiamo Simone. Scrivo male è allo stesso tempo il nome del sito ed una profonda verità. Potrei scrivere meglio? Certamente. Però sono fermamente convinto che – refusi a parte – lo scrivere di getto e senza pensarci troppo aiuti a far arrivare meglio il messaggio. Qualunque cosa questo voglia dire.