Di pascolo, di spezzare il fiato e di amore per la Mondadori

Oggi si parla di cose felici. Si parla di novità che mi hanno fatto sorridere ed alzare i pugni al cielo. Per una volta non per la mia anzianità interiore.
Iniziamo con la parte più bella: Spezzare il fiato è possibile.

Ormai non ci credevo neanche più. Ne ho sentito parlare per anni e nonostante nella mia vita qualche sport lo abbia fatto non mi era mai successo.
Non era successo col nuoto, né con la pallavolo.
Non era successo con il calcio né tantomeno con la palestra.

Ti lascio immaginare che vita di fiatone e sensazione di polmoni in fiamme io abbia passato.
Poi, 2 giorni fa, è successo il miracolo.

Da ormai 3 mesi ho iniziato a camminare – mi collego anche col pascolo, visto che roba!? – e da qualche tempo sono arrivato a circa 7km giornalieri. Seguo molto il mio corpo, quindi ci sono giorni che a 5 mi fermo, giorni che allungo fino a 9.
L’altro ieri mi sentivo bene, per la prima volta camminavo in orario serale.
Di solito vado la mattina verso le otto, che non è ancora caldo e si sta bene. Però devo ammettere che anche la sera è una pacchia.

Insomma ero li tutto bello bello che mi facevo il mio pascolo imitando un cane nella prateria quando ho sentito qualcosa di diverso. Non l’ho sentito accadere: Me ne sono accorto mentre era già in corso.

Sensazione al centro del petto quasi di dolore, polmoni completamente spalancati. Era come se respirassi solamente con una parte dei polmoni mentre l’altra rimaneva piena d’aria. Stanchezza fisica assente e gambe che andavano quasi da sole.

Spezzare il fiato. Forse.

E’ stato fantastico. Spezzare il fiato è una sensazione meravigliosa e solo ora capisco perché chi corre con regolarità ad un certo punto lo vive come una forma di dipendenza.
E’ come se il corpo cambiasse nel suo funzionamento e nelle sue possibilità.

Ieri ovviamente ci ho riprovato.
Non è successo, sembra sia normale che non capiti in maniera fissa all’inizio, però con la metà della fatica rispetto agli altri giorni ho coperto un totale di 12 km.
Forse sono i risultati dei mesi di “allenamento” quotidiano o forse dipende da quello. Non lo so e non ho le nozioni mediche per saperlo, però è bellissimo!

Stamane poi, per concludere, mi ha chiamato Mondadori.
Qualche giorno fa girando per il Centro Commerciale la Romanina ero entrato ed avevo acquistato i cofanetti delle stagioni del Doctor Who.
Sono episodi di cui sono già in possesso, grazie a Netflix ed altre cose, però l’avere quei DVD in mano, fisicamente, mi ha reso felice.
Mancavano in negozio quelli della prima stagione e della quinta.

Ora: capirai bene da te che una collezione con i pezzi mancanti è una collezione del cazzo.
Quindi li avevo ordinati sentendomi assicurare che entro Sabato sarebbero arrivati.
Con ben due giorni di anticipo posso quindi esclamare “Evviva la Mondadori”

Le Stagioni dalla 1° all’8° del nuovo corso sono ora in mio possesso e sono felicissimo.

About the Author:

Mi chiamo Simone. Scrivo male è allo stesso tempo il nome del sito ed una profonda verità. Potrei scrivere meglio? Certamente. Però sono fermamente convinto che – refusi a parte – lo scrivere di getto e senza pensarci troppo aiuti a far arrivare meglio il messaggio. Qualunque cosa questo voglia dire.