Lavori manuali che non causano cecità e la soddisfazione di aggiustare cose

Da quando ho scoperto di avere mani utili a fare cose, oltre le cose di approcciarsi alla cecità e portare cibo alla bocca sto diventando un macello.
Ho sempre avuto la convinzione di avere “due mani sinistre” e di non essere in grado di sistemare cose e di fare lavori manuali.

Prego la regia di favorire una delle sigle più belle del mondo:

 

Con il senno di poi è una bella scemenza: da sempre assemblo computer e non mi ha mai spaventato provare ad aggiustare cose. Credo avessi 10 anni la prima volta che ho smontato un Walkmen – per fortuna già rotto – per vedere cosa c’era dentro e come funzionasse.

Guardavo mio padre, che è sempre stato l’uomo sommo imperatore dei lavori manuali, che sa fare ed aggiustare tutto e mi dicevo “cazzarola quanto vorrei essere cosi”.

Quello che ho scoperto in questi ultimo tempi è che io posso essere cosi. Forse lo sono e sai cosa: bastava provarci.

lavori manuali

Io ed i lavori manuali. Tipo.

Parliamoci chiaro io e te, come sempre:
Sono sempre stato quello che per cambiare una lampadina andava dall’elettrauto e che per qualsiasi riparazione chiamava il “professionista” e pagava.
Dei soldi me ne fregava poco – troppo onesto? passo per scemo? – però mi bastava si risolvesse il problema in poco tempo e possibilmente in maniera pulita.

Poi, con l’arrivo della mezza età o forse solamente spinto dalla mia solita curiosità, ho deciso di provare.
Tanto con i dovuti modi danni impossibili non potevo farne.

Aneddoto Bonus:
una volta sono entrato in un armadio mentre lo stavamo montando e ne ho giusto un attimo sbracato il fondo.
Si. Storia vera. Le bestemmie di mio suocero credo ancora sorvolino la terra risvegliando i sismografi sparsi per il mondo.

Una volta fatto questo quali danni peggiori vuoi che sia in grado di fare?

Negli ultimi anni le cose sono cambiate. Contro ogni previsione riesco ad aggiustare cose senza causare estinzioni di massa o procurarmi danni fisici permanenti. Così a memoria ti dico che:

  • Ho aggiustato la serranda della cucina …e non è esplosa;
  • Ho ridipinto la ringhiera del salone … senza far arrivare la vernice in casa dei vicini;
  • Sono riuscito a smontare lo stereo della macchina e sono in grado di montarne uno nuovo …e l’ho fatto senza causare estinzioni di massa o distruggere l’asfalto sotto le ruote;
  • Montati Barbecue a nastro.

Ho montato anche mobilio vario proveniente da quel posto brutto chiamato IKEA.

Te l’avevo promesso, ricordi?

Oggi missione Amazon, perché non mentivo quando ti ho detto che ho scoperto di essere in grado di smontare uno stereo. Purtroppo però quello che avevo preso per sostituirlo non ci va. Alla Focus non hanno proprio ben chiaro il concetto di “Doppio Din universale” e cosi l’alloggio è più stretto di un centimetro o due.
Ho quindi deciso di rivendere questo che avevo preso – bellissimo, tra l’altro ed ancora confezionato- e prenderne un altro a Din singolo.
Almeno sono sicuro che ci va e so già come fissarlo.

Ti rendi conto? Ogni volta che accenderò lo stereo della macchina potrò pensare “l’ho montato io”. Forse me ne vanterò in giro.
Tipo i padri quando indicano i figli durante le partite dei pulcini.

Io indicherò lo stereo, farò lo sguardo fiero ma distaccato che fa fico e dirò:
“Quello? Quello l’ho montato io”

Ps. Ti serve mica uno stereo bello bello ancora confezionato?

About the Author:

Mi chiamo Simone. Scrivo male è allo stesso tempo il nome del sito ed una profonda verità. Potrei scrivere meglio? Certamente. Però sono fermamente convinto che – refusi a parte – lo scrivere di getto e senza pensarci troppo aiuti a far arrivare meglio il messaggio. Qualunque cosa questo voglia dire.