La rabbia blocca le idee … e provoca mal di testa.

Stamane mi rodeva il culo. Ma forte eh!
Non era il classico rodimento da risveglio per cui sono ormai famoso nei più malfamati bar di Carsoli: era più qualcosa di sordo, costante. Quel senso di essere in qualche modo un geiser pronto ad esplodere.
Non so da cosa sia dipeso ma ho deciso di affrontarlo. Così, dopo essere passato davanti a quella sensazione guardando dall’altra parte e coprendomi il viso con la mano a conchetta nella speranza non mi riconoscesse, sono andato al pascolo.

Durante il pascolo trovo le mie idee per le cosine che ti racconto qui. Si era capito no?
Stamattina invece niente. Il nulla. Quel senso di rabbia bloccava le idee e mi ritrovavo con  Il vuoto cosmico tra le orecchie.

Mi guardavo i piedi camminando, respiravo l’aria fredda e ascoltavo musica – bellissima – tipo questa:

 

Esatto: Ascolto musica di un certo livello. Quando non ci infilo in mezzo cose di cartoni animati e sigle di vecchie seri… no una sigla c’è. Devo ammetterlo e non ha senso nasconderlo.
Nell’infinita saggezza che popola la mia mente quando non ho il culo girato, guarda che ci ho messo (doppia sigla rotante, si può fare no?)

 

Ti sono scesi i lacrimoni? Ti è venuta voglia irresistibile di giacche imbarazzanti con le spalline tipo Mazinga?
Eh!? EH!?

Mentre tu ti riprendevi da cotanta anzianità buttata a piene mani nel tuo oggi io mi sono andato a rivedere anche la sigla di Super Vicky e si: passati anni ed anni ancora odio la ragazzina roscia di merda vicina di casa. Forte.
…ed amo ancora Jennifer Runyon. Questo però è un altro discorso.

Altri discorsi.

E insomma ero li, pascolavo (quasi) felice e mi godevo il momento come sempre. Non arrivava però l’idea su cosa scrivere.
Di solito si tiene una cosa chiamata “Calendario editoriale” in cui uno programma cose per i giorni a venire e fa in modo ci sia una pubblicazione di contenuti costante. Viene fatto perché è a) utilissimo e b) facilita tanto le cose.
Io avrei anche un calendario da utilizzare – bello. Tanto bello – ma non l’ho ancora messo in opera. Anche perché ho riniziato a scrivere praticamente da domani quindi ne sprecherei solamente i fogli… e non esiste al mondo.

Le idee però non venivano. Ti assicuro che ieri sera prendendo sonno ne avevo un monte.

Purtroppo però le idee che vengono mentre si prende sonno, per quante siano poi al risveglio sono passate. Credo sia un po’ come l’effetto del Viagra. Però con le idee si può dormire a pancia in sotto.

Camminavo, ogni tanto alzavo la testa e controllavo di non avere gente intorno.

Non ho alzato la testa abbastanza spesso però.
Un anno fa nella prima parte del pascolo diedi una craniata che fece vibrare un cartellone pubblicitario tipo la traversa presa da Di Biagio ai mondiali.

Credo però mi fossi reso conto inconsciamente che quel palo stava per smettere di vibrare cosi stamattina ho fatto Bis.
Ho dato una legna, ma una legna che santa miseria momenti mi accartoccio sul posto. Credo di averlo già detto che ma se mai quel palo dovesse vincere la nostra personalissima gara a chi muore prima sulla mia lapide l’epitaffio dovrà essere “Senza olio di Palma”.
Non voglio sentire cazzi. E’ l’ultimo desiderio di un morto immaginario.
Fai il bravo.

Ho riletto ora la bozza. La rabbia blocca le idee e questo è sacrosanto. Credo sia un po’ il concetto di “ho visto rosso” ed è reale.
Però alla fine uno deve fare di necessità virtù.
Così oggi è di questo che abbiamo parlato, amico lettore immaginario: di come la rabbia blocca cose, però si può sempre porre rimedio.

ALT! FERMI TUTTI!

Come ti dicevo l’altro giorno Amazon aveva deciso di consegnare in ritardo regali che avevo ordinato ed in mezzo ci era finito il regalo che avevo scelto di fare per il mio nipotino.
Devi sapere che ha una vera e propria passione per Il Circo.
Presenta gli animali, li imita ed è un vero e proprio spettacolo per gli occhi, per l’umore.

Mia sorella, che AVREBBE DOVUTO chiamarsi Federica ma in realtà si chiama Giada – sembra “sullina fica” non fosse bello detto da un bambino di 3 anni – mi ha appena mandato la foto del giovanotto intento a giocare con il tendone da circo alto 1.60scusa, Mater – che gli ho regalato.
La giornata si è appena risolta.

La rabbia non esiste più.

 

 

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By | 2018-01-06T11:20:55+00:00 gennaio 6th, 2018|Categories: I Racconti|Tags: , , , , |0 Comments

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Mi chiamo Simone. Scrivo male è allo stesso tempo il nome del sito ed una profonda verità. Potrei scrivere meglio? Certamente. Però sono fermamente convinto che – refusi a parte – lo scrivere di getto e senza pensarci troppo aiuti a far arrivare meglio il messaggio. Qualunque cosa questo voglia dire.