La mattinata produttiva del 5/01/2018

Mattinata produttiva di giri – piccoli, altrimenti col cazzo signora mia – e di soddisfazioni.

Sono stato al “barbiere”. Rigorosamente virgolettato perché il mio barbiere è differente. Nel senso che si chiama Giulia.

Ha avuto dal primo giorno la capacità di capire come volessi i capelli e oh, che ti devo dire: la bravura si premia. Cosi i miei 18 euro mensili destinati al parrucco sono ormai diritto del salone dove lavora.
Si, esatto: Taglio i capelli al parrucchiere. Credo sia una sorta di eredità degli anni passati; di quando ancora fiero indossatore di calzoncini corti e straccali accompagnavo Mater a farsi i capelli e poi toccava a me.
Riga da una parte, scarpe della chicco con i buchi sopra e si andava a far strage di cuori tra le maestre presso la scuola elementare Angelo Mauri. Tranne una maestra di cui non faccio il nome poiché finita in braccio a Cristo ma che però all’epoca ci pistava come l’unto.
Non in senso educativo. In senso vero e proprio di menare.
Ancora oggi non sopporto di essere toccato. Forse dipende da questo, non lo so.

Il Metodo Montessori.

La chioma è venuta bene, come sempre. Il posto si chiama “Tagliati per il Successo” ma sarebbe più indicato qualcosa tipo “Eh cazzo era ora”

Poi di nuovo in macchina con la chioma a far sfoggio di se sopra la fronte e le vertigini tra i capelli ancora abbondanti e poi di corsa in erboristeria.

Sei cascato dalla sedia? Vuoi un secondo per riprenderti?
Si, ho detto Erboristeria.

Ti do un secondo? Ok: Sigla!

 

David Bowie spaccca sempre. Sapevi che il vero cognome è Jones? E che è il padre di Duncan Jones?
Come chi? Duncan Jones.
Quello che ha diretto tra le mille cose uno dei migliori film di fantascienza degli ultimi (n) anni.
Gli schiaffi che rischiai all’epoca con quel film li sa solo Cristo.

Comunque, dicevamo che sono andato in erboristeria.

Erano tanti anni che non ci entrato, credo un 16/17 più o meno.
Ci sono andato perché mi era giunta voce fosse quello il posto ove venivano venduti gli oli essenziali per il diffusore che ho in salotto. Scusatomi quindi con il gommista che ormai da messi ripeteva in lacrime di non venderli lui sono andato li e ne ho comprati un paio.

Sono andato abbastanza a fiducia, che oltre ad essere uomo c’è il piccolo particolare che fumo da 29 anni e gli odori li sento per modo di dire.
Ne ho una marea, di profumi per quel accrocco in casa. Su Amazon te li tirano con la Ballista a manciate per pochi euro. In erboristeria li ho pagati 8 euro l’uno invece.

Tu mi dirai, amico lettore-musa-laureanto summa cum laude e bacio accademico in Economia:
E che cazzo li compri a fare a 8 euro l’uno se su amazon con 8 euro ne compri tipo ventordici?
Semplice: Quelli dell’erboristeria funzionano.

Funzionano e fanno fumo. Finalmente!

Cioè, aspetta: Non è che su amazon ti arriva l’acqua. Però considera questo:

“Salve amica Erborista, vorrei i cosi per il coso che fa fumo e profuma”
“Salve a lei gentile avventore, mi consegni pure i suoi 18 eury – e complimenti per la chioma, sta benissimo – che le do questi due. Sono buoni, sa? Arancio uno e Sandalo l’altro”
“Eccole i suoi 18 eury, la ringrazio”
“Ah,mi racccomando: Non più di 4-5 gocce”
“Mi perdoni se dubito della sua professionalità e della sua esperienza ma temo sotto il mezzolitro non si senta nulla”

Tornato a casa ho dovuto riporre mestolo e pila per la polenta e ricredermi.

Dove con gli altri avrei dovuto applicare un complicato sistema di vasi comunicanti con “L’olio essenziale dell’erboristeria” sono bastate davvero 4 gocce. Credo se mi fossi tenuto al solito livello per sentire lontanamente l’odore di 60/70 (mila) gocce ora casa sembrerebbe un bar di Amsterdam.

Poi questo quando lo metti è veramente Olio. Non acqua profumata.
Una boccetta, 4 gocce, risultato pieno… direi che comunque ci ho guadagnato abbestia.

Mentre ti scrivo sto mettendo in atto l’ultima parte del mio piano mattutino.

Ho messo la pennetta usb della macchina – perché l’altra l’ho ovviamente persa – attaccata al portatile e ci sto caricando cose.
Da Unieuro con i super-saldi ho comprato un mini-stereo per il salone.

Come ti avevo accennato casa silenziosa mi manda al manicomio ma mi sono anche rotto le palle di tenere i Griffin a nastro in sottofondo, ormai conosco anche le battute che fa la gente da casa ridendo. Così ho investito una manciata di euro ed ho preso questo mini-robo da tenere vicino la Tv.
L’ho provato poco fa e funziona bene. Le casse danno soddisfazione e , ti dirò: è anche bellino a vedersi.

Acceso adesso, tu non lo vedi perché scrivendoti ovviamente non hai idea delle pause che faccio – poche, in verità – ma ho staccato la pennetta mettendola li e l’ho acceso. Ecco cosa è partito:

 

Santa pazienza se è bella. Stupenda.

Ho ovviamente eliminato dalla pennetta le varie cose di ridere che ci ho sempre tenuto quando era in macchina. Deve fare atmosfera per rilassarmi e non posso stare sempre a premere Skip pensando “ok, che palle, andiamo avanti“.

Per carità, ho spernacchiato il pascolo oggi – anche se ieri ci ho dato sotto poderosamente – però alla fine di come è iniziata la giornata sono contento.

Devo però rimediare musica Jazz anche se temo lo faccia sembrare poi il salone di una lesbica.

 

 

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Mi chiamo Simone. Scrivo male è allo stesso tempo il nome del sito ed una profonda verità. Potrei scrivere meglio? Certamente. Però sono fermamente convinto che – refusi a parte – lo scrivere di getto e senza pensarci troppo aiuti a far arrivare meglio il messaggio. Qualunque cosa questo voglia dire.