Io, futuro vincitore di premi Pulitzer a buffo

Come dicevo l’ultima volta ho sempre amato scrivere.
Di solito però scrivo raccontando di qualcosa. Un libro, un film, una serie tv o un videogioco particolarmente meraviglioserrimo.
Difficilmente però scrivo di me. Non mi è mai riuscito e le poche volte che qualcosa saltava fuori non trovavo soddisfazione nel lavoro finito.
Il problema, magari capitato anche a te almeno una volta è che raccontando di me, racconto cose che per me sono il quotidiano.
Mi sento come se ti raccontassi cose che già sai, che già hai vissuto.
Non è cosi, ovviamente. Lo so bene. Però – come anche in questo momento – l’idea che rimane fissa nella mia mente è di raccontarti una barzelletta che già ti ho detto ieri.
Voglio combatterla però questa sensazione e fottermene. Se devo cambiare i processi meglio farlo in maniera completa e immediata. Magari lo scrivere qualche riga quotidianamente sarà di aiuto.
Poi tra sei mesi rileggerò tutto e ne riderò assestandomi colpetti sul ginocchio soddisfatto. Tipo i vecchi quando a tressette per puro culo becchi il gioco che si aspettano.

Magari avrò vinto un Pulitzer o magari avrò scoperto se veramente Pulitzer si scrive cosi.
E’ una cosa con cui dovrò fare i conti fino a che questo blog/sito avrà vita.
Magari con il tempo la supererò ma fino a quel momento porta pazienza.

Ché tanto a te che ti costa, no?

By | 2017-08-30T15:23:38+00:00 febbraio 11th, 2017|Categories: Miscellanea|Tags: , , , |0 Comments

About the Author:

Mi chiamo Simone. Scrivo male è allo stesso tempo il nome del sito ed una profonda verità. Potrei scrivere meglio? Certamente. Però sono fermamente convinto che – refusi a parte – lo scrivere di getto e senza pensarci troppo aiuti a far arrivare meglio il messaggio. Qualunque cosa questo voglia dire.