Due parole sulla qualità della vita

Ti sei mai fermato un secondo a riflettere riguardo la qualità della vita? Della tua vita.

Sembrerà un’idiozia ma per anni io non l’ho fatto. Non che fossi il povero verginello sperduto nella terra dei lupi, questo no. Però era talmente radicata in me l’abitudine al lavoro che non mi vergogno a dirlo, l’argomento non m’è mai passato neanche per l’anticamera del cervello.

Per anni ho dovuto sentir dire a mia madre – ed oggi alla combo Moglie/Madre –:

  • “Simò rallenta.“
  • “Simò prenditi qualche giorno di ferie che non sei di acciaio”
  • “Simò hai 38. Te ne stai a casa o aspetti il ricovero?”

…Ed io ovviamente niente. Non so neanche spiegarti bene il meccanismo che entrava in atto ma era qualcosa tipo “Devo farlo” à “Lo faccio senza pensarci”

Pensare alla qualità della vita comporta l’aggiunta di un passaggio a semplice processo. Prima di “lo faccio” e subito dopo “devo farlo” ci andrebbe infilato un “Mi fa bene farlo? Mi sta bene? Porterà i suoi frutti?”

Non credo smetterò mai di dare il fritto. Comunque è parte di me e del mio modo di vedere/vivere il lavoro, però – passarmi il francesismo – ma quanto cazzo è bello ogni tanto prendersi un momento per starsene a palle all’aria? Magari con vicino la persona che ami o un amico?

Anche aprire questo blog ha per me un peso riguardo la qualità della mia vita.

Hai idea di quanto il semplice scrivere a fiume mi aiuti a sfogarmi? Di quanto può far bene scrivere?
Non ho mai avuto un diario nonostante ora potrei dire di averlo considerato che quanto leggi qui passa prima per la mia agenda. Scritto ovviamente di mio pugno. Ma credo siano molte le affinità tra un diario nascosto sotto il letto ed un Blog scritto con sincerità.

Vivere bene è qualcosa che si compone di mille piccole cose. Inizia con il gestire in modo diverso il proprio tempo, prosegue imparando a dare attenzione ed energia alle cose che veramente la meritano.
Conclude – e questo lo dico più a me stesso che a te – imparando a preoccuparsi solo quando è veramente giusto. Quando è necessario preoccuparsi di qualcosa.

Mi sto dilungando – o, come si dice dalle mie parti accollando – e non mi va.
Non è questo lo scopo di questo spazio.
Concludo quindi queste due righe su la qualità della vita con un semplicissimo “daje amico mio che la vita è un mozzico”.

Spiega tutto, no?

By | 2017-08-30T15:28:23+00:00 febbraio 20th, 2017|Categories: Miscellanea|Tags: , , |2 Comments

About the Author:

Mi chiamo Simone. Scrivo male è allo stesso tempo il nome del sito ed una profonda verità. Potrei scrivere meglio? Certamente. Però sono fermamente convinto che – refusi a parte – lo scrivere di getto e senza pensarci troppo aiuti a far arrivare meglio il messaggio. Qualunque cosa questo voglia dire.

  • Simona Serro

    La vita è un mozzico, vero… ma la vivo senza ansia di raggiungere… tendo allo scopo, alla vetta, ma con un sommo elogio della lentezza perché la assaporo nelle sue sfumature, nelle emozioni che mi reca e nella felicità nascosta in ogni piccolo gesto io compia.

    • Simone Masotti

      Ciao Simona e benvenuta nell’angolino che ho ritagliato per i miei sfoghi.
      È proprio questo che sto imparando a fare: rallentare e respirare a fondo.
      Ti ringrazio di aver dedicato il tuo tempo alla mia “soffitta delle idee” e spero continuerai a leggermi.
      Simone