Di chi ero, di chi sono e degli esempi che mi aiutano a migliorare

Il post di oggi è particolare. In teoria è il tipo di post con cui un blog si apre. Uno di quei post in cui ci si presenta, si millantano cose di eroismo e di figaccitudine (!?) e si sparano ottime prime impressioni che la metà bastano.
Tipo “Ciao, sono Simone e salvo i gattini dagli alberi” o “Ciao, mi chiamo Simone e quando arrivano i brutti ceffi mi si riempiono le mani di schiaffi e salvo indifesi vari ed eventuali”. Capito, no?

E invece no. Perchè cosi sarebbe facile ed io con le cose facili ci spiccio il terrazzo.

A questo punto devo specificare che il mio terrazzo è VUOTO, c’è solo il barbecue perchè pulirlo è una cosa che odio. Devo dirtelo perché altrimenti non fa ridere.
Ora che avute tutte le informazioni necessarie hai riso battendoti il palmo sulla coscia e dicendo “mannaggia oh, che lenza!” andiamo avanti.

Se hai letto a fondo questo Blog (buongustaio!) qualcosa di me la sai: Mi chiamo Simone, ho 38 anni-quasi-39. Lavoro nella vigilanza privata da un ventennio e mi piace scrivere. Piacermi non vuol dire che sono capace, sia chiaro ma a questo punto arriva lo scoop:
Lo faccio per me e lo faccio perchè mi diverte. Lo faccio perché mi aiuta a sfogarmi ed a tirar fuori quello che ho dentro.

Non è sempre facile: sono umorale come un atleta russo anni ’80 pieno di steroidi ma ci sono tante cose belle e divertenti che richiedono fatica, impegno e un pizzico di tempo. Farei esempi ma mi sono venute in mente solo cose di sesso fortissimo e non mi pare il caso.
Però ci siamo capiti, spero.

 

Mi guardo intorno tantissimo. Sempre. Da quando esco al pascolo fino alle cene fuori in compagnia. Se vedi uno seduto ad un tavolo che lancia occhiate al tavolo accanto e che sembra si stia facendo i cazzi altrui è possibile sia io. In verità non è che mi impiccio di quello che si dicono. Raramente mi rendo conto se stanno parlando o meno e non ascolto quel che si dicono.

Sono i comportamenti ad incuriosirmi. Il modo in cui la gente gesticola, il tono di voce usato in base alle situazioni. Gli sguardi.
Rido fortissimo con le tattiche di rimorchio. Non sempre in maniera discreta. L’imbarazzo dei primi appuntamenti poi è un vero e proprio pasticcino a fine pasto.
Lui che sorride ammiccante e racconta cose imbarazzanti e Lei che se è leggermente interessata ride di gusto per cose orrende, alza di un pizzico il tono della voce e cerca un contatto fisico o inclina il busto verso di lui.
Lo so, lo so: sono una persona orribile trovando diletto in cose del genere ma che dirti: c’è chi guarda l’onore e il rispetto. Io mi spacco dalle risate con l’imbarazzo e la voglia di trovare qualcuno.

Se permetti il format che guardo io è più genuino dell’altro.

Mi sto dilungando, devo ancora dire un sacco di cose quindi facciamo che oggi invece della sigla abbiamo l’intermezzo pausa sigaretta? Vuoi?

 

About the Author:

Mi chiamo Simone. Scrivo male è allo stesso tempo il nome del sito ed una profonda verità. Potrei scrivere meglio? Certamente. Però sono fermamente convinto che – refusi a parte – lo scrivere di getto e senza pensarci troppo aiuti a far arrivare meglio il messaggio. Qualunque cosa questo voglia dire.