Di 8 ore di sonno di Death Note e di Netflix che fa domande.

8 ore di sonno. Riesci a crederci?

Credo di aver rispolverato per l’occasione la faccia stupita dei migliori bu-bu-settete della mia infanzia.
Non ricordo di essermi mai svegliato ne di aver avuto problemi di alcun tipo a prendere sonno. Tecnicamente credo di essere morto ieri sera di essere tornato in vita alle 08:07 di stamattina.

Sigla!

 

 

Ieri mi è preso un colpo quando ho aperto gli occhi ed erano le 5. Pensavo di essere rientrato in quella realtà alternativa in cui 8 ore di sonno sono un miraggio o una leggenda bellissima destinata ad alleggerire le coscienze della gente. Invece esistono.

Oggi ne sono cosciente, oggi sono il sacro profeta destinato a dirti che 8 ore di sonno sono possibili.

8 ore di sonno, izz possibòl!

Tante cose belle, insomma.
Caccio ogni tipo di scaramanzia e ti dico questa notte io, Simone quello del blog, ho sconfitto l’insonnia.

Ieri mattina invece ho visto Death Note, la nuova produzione targata Netflix

Non avevo grandi aspettative, te lo confesso. Però ne avevo letto cosi male, in maniera cosi profondamente ragionata e cose talmente offensive che mi son detto “non posso perdermelo”.

Sai che c’è? Che l’unica cosa bella è quello che tutti hanno temuto di più quando venne annunciata l’uscita: L.

Casting fatti a mestiere

Capisci perché si erano tutti impauriti? Se non hai visto Death Note, l’anime ti posso dire che il tizio a destra è “L” come venne concepito dall’autore. Quello a sinistra è l’attore scelto durante il casting.
Non so te ma oh, io non vedo nessuna differenza. Come la vecchia reclàme della Benetton da cui nacquero tipo millemila meme uno più meraviglioso dell’altro nel corso degli anni.

E invece sai che c’è? Che quel tizio è l’unica cosa degna di un ora e venti di film. A parte le scene in cui la gente subisce decessi.
Le morti son belle. Schioppano un sacco di capocce e personalmente l’ho gradito. Forse perchè li odiavo tutti.
Tanto pe fa una cosa nuova.

Dammi un secondo che Netflix mi ha appena bloccato i Griffin in sottofondo chiedendomi se ci sono ancora. Oh ma un pacchetto di cazzi tuoi mai?
E se non ci sono? Che fai? Mi vieni a riprendere dove sto e mi riporti a casa?

Madonna mia che odio. Cioè, uno già si sente in colpa per l’esagerata mole di pigrizia usata per starsene 3-barra-4-ore sul divano a vedere serie tv e cartoni animati invece di salvare il mondo o trovare la cura per lo zagajo.
Non serve mica metterci il carico da 90 sopra. no?

Death Note comunque non mi ha fatto impazzire.

Non è sicuramente catalogabile nella sezione Lammerda® nel mio angolino dei ricordi però è parecchio una zozzeria mascherata da film.
Alla fine tutta la baracca si salva grazie all’attore che interpreta L. Forse però il mio giudizio è sollevato dal sonno che finalmente è giunto.

By | 2017-09-23T15:05:25+00:00 agosto 27th, 2017|Categories: Miscellanea|Tags: , , |0 Comments

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Mi chiamo Simone. Scrivo male è allo stesso tempo il nome del sito ed una profonda verità. Potrei scrivere meglio? Certamente. Però sono fermamente convinto che – refusi a parte – lo scrivere di getto e senza pensarci troppo aiuti a far arrivare meglio il messaggio. Qualunque cosa questo voglia dire.