Benvenuto 2018, Bentornato Pascolo!

Il 2018 è arrivato. Benvenuto 2018!

E’ sicuramente iniziato in salita.
12 ore di turno, in notturna con alcuni sistemi che alle 03:00 hanno deciso di smettere di funzionare. Sembrava avesse la ferma intenzione di dirmi “Ciao, sono il figlio del 2017 e appena possibile ti romperò il culo”
Ho annuito educato ma pensieroso. Ché il 2018 mica lo sa che cazzo ho passato negli ultimi anni. Non sarebbe neanche giusto farglielo pesare.

Mica è colpa sua, alla fine. Poveretto dai. Come avrei mai potuto dire “benvenuto 2018” facendogli poi rinfacci vari in merito alle azioni dei suoi predecessori?

Poi alle 7:00 ho staccato, anche con un certo mal di testa visto l’andazzo a lavoro ed ho deciso di iniziare questo anno celebrando una delle mie più antiche passioni. Ultimamente completamente trascurata: la freg Il Pascolo.

Santa miseria quanto è stato bello.
Dio mi che felicità la musica nelle orecchie a cannone.
Mecojoni che freddo, mortaccisua!

Eppure, ti giuro, ero ben coperto!

Maglietta intima, maglietta a maniche lunghe, altra maglia a maniche corte sopra e smanicato pesante a chiudere il sacro outfit carciofo.
Non ho esagerato, non ho fatto il matto che riparte dopo 4 mesi di stop a capo basso. Però i miei 4 km me li sono fatti.
Ho anche riso, sai?

Ho messo sul telefono musica. Quasi tutta roba che nelle scalette precedenti non c’era.
… e cosa inizia a suonarmi nelle orecchie mentre prendevo il ritmo della camminata?

Sigla!

 

No, dico. Ti rendi conto?

Ho sorriso e giuro che non era un sorriso amaro.
Torno al pascolo dopo mesi chiuso in casa, in cui il massimo del mondano è stato stirare le camice della divisa e la prima volta che vado a farmi un giro SBAM!

Nostro signore delle scalette Random veglia sicuramente su di me!

Strada facendo ho preso il caffè ed ho comprato i fazzoletti poiché il mio naso aveva deciso di colare in maniera imbarazzante e poi una volta a casa doccia bollente.

Pigiama pulito ed ora divano a raccontarti cose.

Cose semplici, cose con cui magari ti sto anche rompendo un po’ il cazzo però cose vere. Piccole gioie, piccoli momenti in cui mi sono sentito bene.

Quindi rinnovo il mio Benvenuto 2018. Forse domani me ne farai pentire ma per ora, casini a parte, ti stai comportando bene.
Grazie.

 

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By | 2018-01-01T09:40:14+00:00 gennaio 1st, 2018|Categories: I Racconti|Tags: , , , |7 Comments

About the Author:

Mi chiamo Simone. Scrivo male è allo stesso tempo il nome del sito ed una profonda verità. Potrei scrivere meglio? Certamente. Però sono fermamente convinto che – refusi a parte – lo scrivere di getto e senza pensarci troppo aiuti a far arrivare meglio il messaggio. Qualunque cosa questo voglia dire.

  • Tiziana Peverini

    Ho imparato ad apprezzare “ il pascolo” , prendo imprestito il tuo termine, nell’ultimo anno e mezzo…iniziato per dovere ora fatto per vero piacere! Perché camminare ci connette con noi stessi, con la parte più intima di noi… è il nostro spazio, un piacere tutto personale, non condivisibile se non come divisione di spazio da calpestare.

    • Simone Masotti

      Ciao Tiziana! Il pascolo è il bene supremo e questo è fuori dubbio. Queste mattine lo sto facendo verso le 7:00 e non può esserci niente di sbagliato in un alba vissuta camminando…a parte il naso che cola svergognato!

      • Tiziana Peverini

        A quell’ora d’inverno non sono mai riuscita ad andare…pigrizia…amore per il piumone, ma credo che sia uno spettacolo unico! Ho visto i tramonti e anche quelli non sono male…😊

        • Simone Masotti

          Allora creiamo una sorta di associazione pascolatoria internazionale. Tu ti occuperai del tramonto nel posto dove vivi – hai ragione comunque, è magnifico il tramonto e mi capita di godermelo nel pascolo serale – ed in sorveglierò l’alba nella mia zona.
          Potremmo chiamare questa associazione PIRLA – Pascolatori Italici Rinomatamente Leggiardi (e quasi) Atletici!

          • Tiziana Peverini

            Ahahhahahaahhahaa
            Va bene! Andata! Il raduno mensile unico dove lo teniamo!?
            Ps Simone, buon anno!

          • Simone Masotti

            Forse sbaglio ma secondo me avendo la possibilità di fare un po’ come ci pare possiamo anche organizzarli in estate presso stazioni turistiche di un certo spessore tipo Cerenova, Codroipo, Carsoli mentre l’inverno sfruttare le località d’arte tipo la tangenziale di Milano, la Salerno Reggio-Calabria o alcuni lavori stradali con vecchio-che-guarda compreso.
            Buon anno a te, Tiziana e grazie per spendere il tuo tempo in questo posto fortemente astruso 🙂

          • Tiziana Peverini

            Anche l’ astruso ha un senso…basta trovarlo!